martedì 9 marzo 2010

TIZIANA CERA ROSCO

Cercando perle rare e preziose mi sono imbattuto in questa poetessa e me ne sono innamorato (artisticamente, ovviamente). Considero la sua poesia liberatoria, una sorta di architettura barocca che irrompe nella pagina, che trascina dentro le pieghe di un vissuto che si fa paradigma della vita di tutti, con le frequenti cadute e i disperati tentativi di una lontana resurrezione. E' poesia distante dalla mia, ma nonostante questo o forse proprio per questo, la sento piena di fascino e di profonde risonanze.
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